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“Sono fatto così, non posso farci nulla”: avete pronunciato questa frase? O vi è capitato di ascoltarla?

Come ci definiamo

“Chi sei? Come ti definisci? Hai mai pensato a quali etichette utilizzi più frequentemente per descriverti?” Sicuramente anche tu ne possederai un buon numero: alcune ti sono state affibbiate quando eri bambino e probabilmente non sei mai risuscito a sbarazzartene. Altre sono invece frutto di una tua scelta…e molto probabilmente sono nate per evitare attività o compiti per te sgradevoli o pesanti, per giustificare un difetto, per non correre rischi o evitare l’impegno verso il cambiamento…

“Sono una schiappa in matematica”: questa etichetta può diventare un utile alibi per evitarti la fatica  di impadronirti di una materia che trovi difficile o noiosa

“Sono prepotente e aggressivo”: questa etichetta ti permette di continuare a comportarti in malo modo, invece che cercare un maggiore autocontrollo

“Sono poco attraente” : con questa etichetta non correrai rischi con l’atro sesso; finché ti percepisci così, hai la scusa per non accettare un invito ad uscire o farti avanti con qualcuno che ti interessa

 

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Facciamo un esercizio

Prova a fare un elenco di tutte le etichette (o auto connotazioni) che rientrano nel tuo autoritratto. Ce ne saranno di positive, ma sicuramente anche di negative. Soffermati su queste ultime e chiediti se ne stai facendo un uso improprio. Esse diventano, spesso, giustificazioni per rimanere fermo e immobile dove sei.

Mettere un’etichetta può essere un deterrente per la crescita e il cambiamento.

Più un etichetta viene utilizzate più diventa “vera” per te e ti porta a sentirti una sorta di “prodotto finito” destinato a rimanere quel che è! In questo modo infatti si creano.

“Sono fatto così, sono sempre stato così, non posso farci nulla!” è una frase che molti di noi hanno pronunciato più volte. 

Alcune strategie per liberarti dalle etichette che ti autolimitano

1.Fai una lista delle etichette che maggiormente condizionano il tuo comportamento e la tua vita
2.Tieni un diario dei comportamenti che sono conseguenza diretta delle tue etichette e per una settimana segna giorno, ora e circostanza in cui hai utilizzato una auto-connotazione
3. Abolisci “Io sono…” e utilizza piuttosto espressioni come “Fino ad oggi ho scelto di essere…”
4. Stabilisci degli obiettivi di comportamento che sfidino la tua etichetta: se per esempio ti consideri timido impegnati a rivolgere la parola a qualcuno che in circostanze simili avresti evitato
5. Dedica del tempo a qualcosa che non hai mai fatto.

Tutte le auto connotazioni sono frasi apprese. Se lo decidi puoi avvicinarti un po’ di più a fare ed essere ciò che vuoi.

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