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“Gravidanza: un periodo per ascoltare ancora più da vicino il corpo” è la traduzione (autorizzata) dell’articolo di Cinzia Pezzolesi pubblicato su Food for Thought, periodico del TCME – The Center for Mindful Eating

Ringrazio la Dott.ssa Pezzolesi per l’autorizzazione alla traduzione e pubblicazione dell’articolo.

La gravidanza è un momento unico nella vita di una donna, durante il quale avvengono tanti cambiamenti contemporaneamente: cambia il corpo, lo status sociale, le capacità fisiche ed anche le abitudini alimentari. I cambiamenti ormonali, infatti, causano una vasta gamma di sintomi che possono influenzare appetito e scelte dietetiche, tra cui alterata percezione olfattiva e gustativa, nausea, perdita di appetito, bruciore di stomaco,
problemi ai denti, costipazione, aumento della fame, e stanchezza. Inoltre, la maggioranza delle le donne in gravidanza sperimentano voglie per alimenti particolari.
Interventi medici e sforzi educativi generalmente mirano a informare le donne sui danni di fumo, consumo di alcol e uso di droghe durante la gravidanza. Ma quando si parla di alimentazione, i consigli del medico in genere si limitano a prevenirne alcune carenze di micronutrienti come ferro, calcio e acido folico, raccomandando alimenti che possono influenzare positivamente il feto e sviluppo del bambino e la limitazione dell’ aumento di peso.

Gravidanza e aumento di peso

L’ultimo aspetto in particolare può portare a convinzioni su come una donna dovrebbe mangiare durante la gravidanza, ed è collegato ad una grande quantità di consigli confusi (1). Inoltre, le donne in gravidanza sono spesso soggette a commenti non richiesti, consigli o giudizi sulla loro dimensione corporea e forma da chiunque sappia o noti la loro condizione (2).

Durante il mio lavoro come psicologa a Londra ho incontrato Lizzy, una donna sulla trentina alla sedicesima settimana della sua seconda gravidanza. Lizzy stava avendo difficoltà ad orientarsi tra i consigli contrastanti ricevuti dalla sua ostetrica, dal marito e da sua madre. Mi disse: “Non riesco a capire come trovare un equilibrio tra ciò che gli altri si aspettano da me e ciò che il mio corpo vuole davvero. Ho avuto un’intensa nausea mattutina durante la mia prima gravidanza, e questa volta non è diverso. Le mie colazioni consistono in biscotti e un bicchiere di coca cola dietetica, cosa che crea disappunto e stupore sia in casa mia che fuori, ma questo è ciò che il mio stomaco può sopportare. Essere giudicata sicuramente non aiuta questa situazione già stressante!”

Scelte alimentari in gravidanza

La letteratura scientifica ha messo in evidenza che fattori ambientali e pressione sociale possono avere influenze sia positive che negative sulle scelte alimentari delle donne in gravidanza (3).
Se per per alcune donne, una consulenza esterna può supportare e guidare le scelte alimentari durante gravidanza, per altre può rischiare di essere vissuta come una deleteria pressione esterna e portare a restrizioni ed episodi di emotional eating.
La restrizione comporta un consumo limitato di cibo o un rigido controllo della tipologia degli alimenti consumati, con l’obiettivo di limitare l’incremento di peso durante la gravidanza (4).
Se consideriamo la gravidanza come un periodo per ascoltare ancora più da vicino il corpo, il “mangiare guidato dall’esterno” non è una modalità funzionale poichè significa mangiare in risposta a segnali esterni invece che agli stimoli interni di fame e sazietà. Ad esempio, spesso viene detto alle donne in gravidanza di mangiare piccoli pasti frequenti, ma questo potrebbe essere in conflitto con ciò che i loro corpi chiedono: mangiare in assenza di un segnale interno è esattamente quello che si intende per “mangiare guidato dall’esterno”.
Per “emotional eating” (in italiano spesso utilizziamo il termine “fame nervosa”) si intende mangiare in risposta a emozioni negative o positive, e le emozioni in gravidanza sono spesso intensificate dato il delicato momento in cui il corpo sembra essere al di fuori di ogni controllo.

Come reagiscono le donne alle pressioni esterne

Una risposta a queste crescenti pressioni sociali è diventare ossessionati dalla perfezione e quindi maggiormente stressate, invece di godersi questo prezioso e breve periodo della vita.

È naturale che le madri incinte desiderino e provino a fare il meglio per il bambino e ad essere proattive sulle scelte alimentari e di stile di vita.

Imparare a esplorare e accettare i mutevoli sentimenti della società e le incerte aspettative sul corso della gravidanza è un processo continuo. L’introduzione alla Mindfulness durante la gravidanza ha mostrato effetti positivi significativi su questo processo (5).

Gravidanza: un periodo per ascoltare ancora più da vicino il corpo praticando Mindfulness e Mindful Eating 

Le madri che praticano la Mindfulness mostrano significativamente meno ansia, stress e disagio psicologico rispetto a coloro che non la praticano. La pratica della Mindful Eting nelle donne in gravidanza è stata anche collegata ad un migliore controllo glicemico, probabilmente correlato a una maggiore consapevolezza di sé che influenza le scelte alimentari (6).

Per citare Lizzy ”Prendendo familiarità con i principi della Mindful Eating sono diventata più determinata ad ascoltare il mio corpo e ciò di cui ha bisogno. Tuttavia, devo costantemente verificare ciò che sto facendo e lasciare andare il controllo cognitivo che sto cercando di esercitare sul mio corpo che cambia“.

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La gravidanza ha alti e bassi e potrebbe essere utile concentrarsi su piccoli passi sostenibili, come prestare attenzione a come fa sentire un certo cibo e celebrare le piccole vittorie.
La pazienza svolge un ruolo cruciale in questo momento speciale: il corpo risponderà in modo appropriato ad un nuovo modo di mangiare maggiormente consapevole, sostenendo al meglio i cambiamenti necessari in questo delicato periodo di vita.

Il tempo relativamente breve durante il quale una donna è incinta può portare a importanti momenti di apprendimento, poiché durante la gravidanza la donna deve fare affidamento sulla conoscenza innata del suo corpo ancora più del solito. Ciò significa diventare esperta del proprio corpo e fidarsi di esso come autorità suprema per decidere quello che le serve, sempre.

 

Bibliografia

1. Dalhaug EM, Haakstad LA. What the Health? Information Sources and Maternal Lifestyle Behaviors. Interact J Med Res. 2019 Jul 5;8(3):e10355. doi: 10.2196/10355.

2.Graham, J. E., Mayan, M., McCargar, L. J., and Bell, R. C. (2013). Making compromises: a qualitative study of sugar consumption behaviors during pregnancy. J. Nutr. Educ. Behav. 45, 578–585.

3.Hutchinson AD, Charters M, Prichard I, Fletcher C, Wilson C. Understanding maternal dietary choices during pregnancy: The role of social norms and mindful eating. Appetite. 2017 May 1;112:227-234.

4.Malek M, Umberger S, Zhou SJ, Makrides M. Understanding drivers of dietary behavior before and during pregnancy in industrialized countries. Z.A. Bhutta, M. Makrides, A.M. Prentice (Eds.), Health and nutrition in adolescents and young women: Preparing for the next generation, Vol 80, Nestec Ltd., Vevey/S. Karger AG., Basel (2015).

5.Perez-Blasco J, Viguer P, Rodrigo MF. Effects of a mindfulness-based intervention on psychological distress, well-being, and maternal self-efficacy in breast-feeding mothers: Results of a pilot study. Archives of Women’s Mental Health, 16 (3) (2013), pp. 227-236.

6.Youngwanichsetha S, Phumdoung S, T. Ingkathawornwong. The effects of mindfulness eating and yoga exercise on blood sugar levels of pregnant women with gestational diabetes mellitus. Appl Nurs Res : ANR, 27 (4) (2014), pp. 227-230.