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Genitori, figli e alimentazione: un tema compresso! Quali sono le strategie migliori per condurre una buona educazione alimentare con i bambini? Come trasmettere loro sane abitudini alimentari? Qualche spunto di riflessione in questo articolo.

Gestire il modo in cui i bambini mangiano richiede per i genitori grandi quantità di energie! E spesso ci sono tanti dubbi su quali siano i modo migliori per condurre una buona educazione alimentare.  

Spesso, sentendosi fortemente responsabili dello sviluppo di buone abitudini riguardo al cibo, i genitori adottano un approccio basato sul controllo. Questo stile, però, è davvero molto faticoso e ad un certo punto è facile cedere e lasciarsi andare verso un‘atteggiamento opposto, eccessivamente permissivo, lasciando che i bambini facciano ciò che vogliono e dicendo sì ad ogni richiesta. È un altalena tra i due estremi, controllo e permissività.
La conseguenza è che vengono inviati ai bambini segnali contradditori. Atteggiamenti eccessivamente permissivi o, al contrario, controllanti rispetto all’alimentazione sono associati con un BMI più alto nei bambini, risultati negativi in fatto di salute e anche un aumento di rischio per l’obesità.1

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Controllo e permissività: esiste una strada diversa?

Un comportamento eccessivamente permissivo da parte dei genitori è molto problematico perché non dà ai bambini dei confini sicuri e non permette loro di sviluppare il proprio autocontrollo.

Se vogliono del cibo possono averlo in ogni momento, se sono anche solo un po’ affamati possono avere uno snack nello stesso momento in cui lo chiedono.

In questo modo è più facile perdere la capacità di ascoltare e riconoscere i segnali della fame e della sazietà mangiando di più o di meno di quello che sarebbe necessario. 

La divisione delle responsabilità

Il problema non è semplicemente quello di togliere il “cibo cattivo” da casa e rimpiazzarlo con delle scelte più salutari, ma si colloca su un altro livello: i genitori hanno ben chiare quali siano le loro responsabilità rispetto a come si nutrono i propri bambini? Forse no!

Quando il comportamento alimentare dei nostri bambini ci sfugge di mano, c’è un modo molto semplice per comprendere dove sia il problema: conoscere il concetto di divisione di responsabilità di Ellyn Satter, esperta internazionale di nutrizione2.

Questa autrice sostiene un punto di vista che trovo molto utile ed interessante: rispetto al nutrirsi, genitori e bambini hanno entrambi compiti e responsabilità, ma diverse gli uni dagli altri: è compito dei genitori decidere cosa, quando e dove nutrirsi; è invece responsabilità o compito dei figli decidere se e quanto mangiare.

Compiti dei genitori

Compiti dei bambini

· decidere cosa proporre ai pasti, tenendo anche in considerazione le preferenze di gusto dei figli

·  decidere quando la famiglia mangia e dove, per esempio al tavolo della cucina

· decidere cosa mangiare tra tutto quello che è stato messo in tavola per il pasto oppure tra le proposte per la merenda/spuntino

· decidere quanto mangiare basandosi sulle proprie sensazioni interne di fame e sazietà

 

Quando in famiglia ci sono dei problemi con la nutrizione in genere succede che i genitori e figli si siano scambiati le proprie responsabilità/compiti.

Facciamo un esempio: quando ai bambini è permesso un libero accesso al cibo e possono mangiare dove vogliono loro, i piccoli si stanno prendendo la responsabilità di tre aspetti che invece competono ai genitori: cosa mangiare, dove mangiare e quando.

L’essere troppo permissivi rispetto alla nutrizione significa che i bambini si fanno a carico di decisioni o compiti che spettano ai genitori.
Quando, invece, i genitori adottano un atteggiamento molto controllante,  si prendono una fetta di responsabilità che spetterebbe ai bambini.

E a casa vostra cosa succede? Ognuno si assume i propri compiti e responsabilità?

 

1 Shloim, Netalie, Lisa R. Edelson, Nathalie Martin, and Marion M. Hetherington. “Parenting styles, feeding styles, feeding practice and Weight Status in 4-12Year-old children. A systematic rewiev of the literature.” Frontiers in Psychology, 6 (14 dicembre 2015)

2 Satter Ellyn. “Division of responsability in feeding.” 2016. Accesed October 7, 2016

 

 

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