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Preoccupati dal fatto che i loro bambini si rifiutano di mangiare determinati cibi (frutta, verdura…cibi ritenuti sani e necessari, quindi, per una crescita sana), alcuni genitori cadono nell’errore di costringere i bambini a mangiare le verdure: ma è davvero utile? 

Costringere un bambino a mangiare la verdura, per esempio, arrabbiandosi o minacciandolo, secondo voi aiuta nel raggiungimento dell’obiettivo?

Certamente no. I bambini non ameranno gli alimenti che gli imporrete, anzi potrebbero sviluppare un’avversione verso quel cibo che durerà tutta la vita.

Avversione verso gli alimenti e costrizioni

Durante un corso di Mindful Eating una signora mi ha raccontato l’origine della sua avversione verso la carne. Sua madre la domenica cucinava per tutta la famiglia lo spezzatino di carne, che lei detestava. Per la madre la carne rappresentava un alimento molto nutriente, necessario per crescere forti e sani.

E così quando lei si rifiutava di mangiarlo, la madre la costringeva a rimanere seduta a tavola per finire ciò che aveva nel piatto. In casa intanto le attività andavo avanti, la madre sistemava la cucina  e lei rimaneva  lì seduta di fronte a questa carne sempre più fredda, dura e non invitante. Spesso era il padre che nel pomeriggio rincasava a liberarla da questa situazione spiacevole.

Per conoscere come la Mindful Eating può essere utile ai genitori, visita le sezione dedicata del mio sito

Pensate che questa signora oggi ami la carne? e quindi costringere i bambini a mangiare le verdure è davvero la strada migliore?

Proviamo a cambiare prospettiva

Provate a pensare a tutte quelle circostanze in cui siete riusciti ad insegnare qualcosa ai vostri bambini.

Che strategie avete utilizzato? Ed il vostro atteggiamento quale è stato? Vi siete forse divertiti con loro? Avete avuto pazienza? Gli avete concesso il tempo per fare pratica, commettere qualche errore e poi diventare sempre più abili?

Perché è importante recuperare queste informazioni dalla vostra memoria?

Perché probabilmente vi rendere conto, in questo modo, che il successo come educatori ed il raggiungimento degli obiettivi che vi eravate prefissati passa quasi sempre attraverso la naturalezza e la spontaneità con cui ci approcciamo alle situazioni nuove, godendo del momento ed esercitando pazienza e costanza.

 

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