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Come ti senti nei tuoi vestiti? è una riflessione personale sull’importanza di indossare abiti in cui ci sentiamo bene, non tanto dal punto di vista dello stile o del modello, ma piuttosto della taglia!

Tanti anni fa, in un periodo un po’ “fashion” della mia vita, una mia amica mi portò nella sua sartoria di fiducia per farmi realizzare un “capo necessario”, un tubino nero!

Andammo in questo bellissimo appartamento in centro adibito a showroom, arredato in modo elegante e mentre la proprietaria mi prendeva le misure, ci raccontò la sua teoria…

Indossa abiti stretti, così non ingrassi

La teoria della signora sostanzialmente diceva che bisogna sempre acquistare o farsi fare dei vestiti stretti poiché questo ci aiuta a tenerci in forma… 

Allora mi sembrò un’idea molto interessante e quasi quasi mi sentii un pò sprovveduta a non aver mai pensato a quanto fosse importante trovare stratagemmi per opporsi ai cambiamenti fisici e rimanere in questa fatidica forma!

Credo che da allora siano passati circa dieci anni. Quel tubino l’ho messo per qualche anno, poi sono rimasta incinta e quando mi è tornato in mente, l’ho cercato invano perché non è mai più saltato fuori dal mio caotico armadio…Di questa cosa non mi capacito!

Ma è veramente una buona idea?

Adesso non condivido più la filosofia della signora! E potrei anche definirla grassofobica e scrivere un papiro sull’insensatezza di quelle affermazioni. Ma preferisco raccontarvi un altro pezzo della mia esperienza.

Durante il lockdown sono ingrassata e questo evento assolutamente fisiologico (sono viva e ho avuto un brusco cambiamento nel mio stile di vita) ha avuto una particolare conseguenza spiacevole: il fastidio ed il senso di costrizione nell’indossare alcuni vestiti diventati stretti. Non mi è successo con tutti i capi del mio guardaroba, probabilmente solo con quelli che già erano “giusti giusti”, come diceva la signora del tubino…

E mentre tiravo giù una maglia diventata stretta e quindi corta o i pantaloni in vita mi facevamo quasi male, mi sono resa conto che il discomfort che deriva da un abito che non è più della nostra taglia rappresenta un continuo rimando, spiacevole, al cambiamento avvenuto, come se fosse un guaio cui dover porre rimedio. Come può non essere un problema il fatto che i vestiti non ci coprano più nel modo giusto?

Ma in realtà il nostro corpo merita di stare comodo e ben coperto in modo confortevole sempre, in ogni sua forma.

Ecco quindi che mi sono ritrovata a prediligere quei vestiti in cui mi sento comoda e a dire il vero ne ho anche comprato altri.

Metto le mani avanti e preciso che non si tratta di un invito al “lasciarsi andare”, ma all’accettazione ed al rispetto di sé.

Se ingrassi non devi espiare una colpa sentendoti strizzata in un abito che in questo momento non è della tua taglia o privandoti di un vestito che ti calzi a pennello!

 

Ringrazio Carmen, che trovate su Instagram come iononmenevergogno, per avermi ascoltato mentre mettevo a fuoco le idee per questo articolo. Sul suo profilo trovate molti contenuti molto interessanti su body shaming, fat acceptance, diversity e weight bias.

 

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