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Come proteggere i bambini dalla Cultura della Dieta. Nel precedente articolo ci siamo soffermati sull’influenza che la cultura della dieta può avere sui nostri figli e adesso ci concentriamo sulle possibili strategie che possiamo mettere in atto come genitori ed educatori.

Per leggere il precedente articolo clicca qui: “Bambini, adolescenti e relazione positiva con il proprio corpo

Come proteggere i bambini dalla Cultura della Dieta: iniziamo la rivoluzione!

Nello scrivere questo paragrafo prendo come riferimento di lavoro di Khaty Kater, psicoterapeuta e autrice di Corpi in salute: insegnare ai bambini ciò che hanno bisogno di sapere” che ha creato un programma per aiutare i più piccoli (da partire dalla scuola primaria) a guardare al loro corpo in modo positivo per diminuire il rischi di sviluppare un Disturbo del Comportamento Alimentare. Questo percorso si basa su informazioni che provengono dalla biologia riguardo alla taglia e alla forma del corpo per aiutarci a gestire in modo critico i messaggi dei mass media. Vediamone alcuni aspetti.

Aiutiamo i bambini/ragazzi a comprendere cosa non può essere cambiato

Aiutare i ragazzi a comprendere quello che sta succedendo al loro corpo durante la crescita e  durante la pubertà è importante. In particolare è necessario condividere che è la genetica a determinare quello che sarà l’aspetto di ognuno di noi ed è sempre la genetica a limitare la possibilità di modificare la nostra forma corporea attraverso una dieta.
Provare a modificare le nostri basi biologiche (taglia, forma, peso e fame) è una battaglia persa in partenza. Le restrizioni o il fatto di ignorare la fame non agevolano la crescita e lo sviluppo nel modo voluto dalla natura.

Aiutiamo i bambini/ragazzi a comprendere cosa possono cambiare

Spieghiamo ai bambini/ragazzi cosa, invece, è sotto il loro controllo. Innanzitutto, parliamo di come vedono se stessi e poi aiutiamoli ad imparare che il loro aspetto fisico è solo una parte di quello che sono come persone. Questo li porterà ad investire in altri ambiti per poter creare una vita gratificante e ricca. Ci sono qualità come essere gentili, sviluppare i propri talenti, essere un buon amico per gli altri a tante altre…

La chiave è incoraggiare i ragazzi a condividere il loro vero sé con il mondo esterno, piuttosto che spendere la propria energia a provare a vivere seguendo qualche ideale irrealistico.
Tra le cose che si possono controllare, inoltre, ci sono le abitudini salutari che arricchiscono la vita: mangiare pasti bilanciati e soddisfare la fame, così come mantenersi fisicamente attivi sono scelte che forniscono energia duratura, permettono di rimanere concentrati durante la giornata, aiutano a sentirsi bene e riposare meglio.

Insegniamo ai nostri figli a pensare in modo critico

Se da un lato sappiamo che parlare di dieta, dimagrimento, forme del corpo ecc (fat talk o weight talk) non è assolutamente consigliato, lo è, al contrario, avere con i nostri figli delle conversazioni utili e significative sulle differenze nell’aspetto fisico delle persone.
L’obiettivo è quello di aiutarli a sviluppare un pensiero critico sulla complessa cultura che riguarda il cibo ed il peso in cui siamo immersi…

Legittimiamo la preoccupazione, ma creiamo senso critico

Ha senso che i ragazzini possano essere preoccupati di essere grassi nella nostra cultura grasso-fobica, ed è importante rispettare questa paura. Dire loro quello che sappiamo essere vero e cioè che lo stigma del peso è sbagliato e che i ragazzi possono essere belli e in salute con qualsiasi peso può non essere abbastanza per aiutarli a cambiare il loro atteggiamento e comportamento, ma è almeno un buon inizio.
Avere delle conversazioni oneste riguardo al modo distorto di vedere la forma/grandezza del corpo nella nostra società li aiuterà a iniziare a porsi delle domande e a mettere tutto questo in discussione affinchè possano non esserne più vittime.

Vorrei poi aggiungere un paio di considerazioni personali.

Parliamo sempre con i nostri figli

Assicuriamoci di chiedere loro di raccontarci cosa succede a scuola e fuori casa. Chiediamo loro se hanno notato qualche ragazzo preso in giro o cosa viene detto alle lezioni sull’educazione alimentare/fisica… I bambini ascoltano messaggi dietetici ovunque, dalle mense scolastiche che mostrano scelte “sane” e scelte “non salutari”, dagli adulti che parlano distrattamente dei loro ultimi tentativi di perdere peso con la dieta…

Un dialogo aperto ed onesto con i nostri figli permette di essere informati su quello che succede, così da poter intervenire in modo appropriato, spiegando loro che certe pratiche, sebbene fatte con intenzioni positive, non sono buone per la salute ed il benessere delle persone. Possiamo, così, guidarli verso lo sviluppo di un senso critico verso quello che vedono o ascoltano.

Insegniamo ai nostri figli ad essere gentili con se stessi (e con gli altri) e a provare auto-compassione

Trasmettere auto compassione è qualcosa di diverso rispetto ad insegnare che dobbiamo sentirci sempre bene.
Significa, per esempio, mandare ai bambini il messaggio che è importante essere gentili con se stessi e gli altri anche quando capitano delle sfide o dei problemi, e che la condizione umana è imperfetta.

  • “Tutti i corpi sono buoni corpi”;
  • “Tutti i corpi, indipendentemente dalle loro dimensioni, sono validi”

sono messaggi positivi ed utili da dare, messaggi di apertura, gentilezza e compassione.

Partiamo da qui per imparare ad amare e ad accettare la diversità di tutte le persone e per arrivare poi ad avere un’opinione favorevole del corpo, indipendentemente da come appare ed accettarlo anche nelle sue eventuali deviazioni rispetto all’ideale di bellezza che è diffuso nella nostra società.

Come genitori possiamo, nonostante la nostra società porti avanti ideali estetici superficiali ed irrealistici, incoraggiare i ragazzini ad avere una visione diversa. Possiamo trasmettere questi messaggi a parole, ma anche con il nostro comportamento, diventando un modello adeguato per loro. E quindi, ecco anche le cose da non fare!

Come proteggere i bambini dalla Cultura della Dieta: no a weight talk/fat talk

Le ricerche suggeriscono anche che l’accettazione del corpo da parte di altre persone ha un’influenza su come i ragazzi arrivano a percepire il proprio corpo. Questo vuol dire che una famiglia in cui non esiste enfasi e controllo sul peso e in cui un bambino si sente accettato è un importantissimo fattore protettivo.

Anche quando animato da buone intenzioni il “parlare del peso” in famiglia può essere controproducente. Esempi potrebbero essere: fare commenti sul peso di un bambino, genitore o persona in genere,  svalutare il corpo di qualcuno o sottolineare il fatto abbia perso/guadagnato peso. Anche parlare del nostro corpo, per esempio, facendo commenti critici quando ci guardiamo allo specchio o sottolineare la “necessità di doversi mettere a dieta” è da evitare.

Parliamo di meno del corpo

Una ricerca del 2016 ha messo in luce che il weight talk dei genitori, sia che si parli della dieta dei genitori o che si incoraggino i figli a mettersi essi stessi a dieta, è collegato con un aumento di peso.
Gli esperti sono concordi: si dovrebbe parlare meno di peso corporeo e di più di abitudini sane. Questo vale per tutti i ragazzi indipendentemente dal loro peso e forma corporea.

Come proteggere i bambini dalla Cultura della Dieta: cosa fare se tuo figlio/a viene preso in giro per il suo peso

Se tuo figlio ti racconta di un episodio di body shaming, per prima cosa chiedigli come si sente e cosa prova.
Spiegagli che le persone spesso trovano divertenti le cose che non conoscono/comprendono e discutete di cosa potrà fare se dovesse ricapitare. Spiegagli che nella nostra società non vengono accettate tutte le diverse taglie e forme del corpo e che questo è però sbagliato.

Cogli l’occasione per parlare dell’accettazione del corpo con cui siamo nati, sottolinea che la nostra forma fisica, come appariamo agli altri, è soltanto una piccola parte di quello che siamo come persone e che abitudini salutari rendono il nostro corpo forte e in grado di fare tante cose.

Insegna ai tuoi figli che ci sono atteggiamenti che possono fare stare male le persone riguardo alla loro forma fisica o peso. Se la loro età lo permette, mostra loro immagini irrealistiche prese dai media, messaggi sbagliati riguardo al cibo ed assieme opponetevi alle norme non salutari che esistono nella nostra società riguardo al peso.

 

Bibliografia

Maryanne Jacobsen. How to rise a Mindful Eater: 8 powerful principles for transforming your child’s relationship with food

Katy Kater. The model for healthy body image and weight