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Bambini a tavola: meglio fiducia o controllo? Pressioni e restrizioni riguardo al cibo  sono davvero strategie vincenti da adottare con i nostri bambini? Forse sono le più diffuse, ma non certamente quelle più efficaci.  

I bambini non sanno un sacco di cose ed hanno bisogno di impararle! Per esempio non sanno come mettere insieme un pasto bilanciato, non sono in grado di cucinare o di preparare la tavola per il pranzo: queste sono tutte cose che i genitori insegnano loro nel corso del tempo.

Ma c’è una cosa che i bambini sanno e cioè quando ne hanno abbastanza o quando hanno ancora fame!

Alla nascita siamo tutti “mangiatori intuitivi”, a meno che non ci siano dei problemi particolari. I bambini conoscono il sapore dei cibi, possono sentirlo all’interno della loro bocca, possono gradire o meno una certa consistenza o un sapore particolare. Ed abbastanza semplice capire se non gradiscono qualcosa…

Per saperne di più sulle applicazioni della Mindful Eating in famiglia, visita le sezione del sitoMindful Eating per l’eta evolutiva”

Ma c’è qualcosa che né i genitori né i bambini conoscono, cioè i piani del loro corpo! Forse diventeranno alti e muscolosi oppure saranno secchi e slanciati…ma ovviamente si scoprirà solo col tempo e nessuno può sapere come questi aspetti della crescita e della corporatura potranno influenzare l’appetito!

I genitori, cercando di controllare questi fattori innati, potrebbero vedere saltar fuori molti più problemi!
In uno studio i bambini i cui genitori erano soliti usare il cibo come premio ed imporre restrizioni alimentari già all’età di 3/5 anni, avevano molto più probabilità di diventare dei “mangiatori emotivi” all’età di 5/7 anni1.

Un approccio basato sulla dieta o sul controllo del cibo ci dice che questo avviene perché i bambini semplicemente non sanno quando fermarsi e quando smettere di mangiare, ma in realtà non è così.

Il problema del controllo: restrizione e pressioni a mangiare

Durante la maggior parte della storia dell’umanità il cibo ha scarseggiato e così i bambini dovevano mangiare quando il cibo era davvero disponibile. La differenza con oggi è molto evidente: oggi il cibo non è scarso, è dappertutto! Tuttavia molti genitori sono ancora preoccupati che i loro bambini possano non mangiare abbastanza.

Le ricerche ci dicono che l’85%dei genitori di bambini piccoli prova a chiedere loro di mangiare ancora qualcosa in più, utilizzando premi, lodi o incoraggiamenti anni2. Un altro studio mostra come la metà dei genitori degli adolescenti chieda loro di finire tutto quello che hanno nel piatto3.

È stato visto che quando i genitori fanno pressione sui bambini affinché mangino, è più facile che i bambini sviluppino un comportamento alimentare basato su stimoli esterni (es. mangiare alla vista del cibo piuttosto sensazione di fame), stimoli di tipo emotivo (es. mangiare quando ci si sente annoiati/tristi/arrabbiati…) e mangino in modo disordinato anni3.

Le conseguenze della restrizione alimentare, come illustrato in un altro articolo, possono portare i bambini a mangiare quando non sono realmente affamati in risposta a stimoli esterni piuttosto che interni o a diventare molto sensibili a tutti gli stimoli che hanno a che fare con il cibo.

Spesso la pressione e la restrizione vengono esercitati insieme dai genitori: si cerca di fare in modo che un bambino quantità maggiori di cibi sani e minori di cibi poco nutrienti.

Gli esperti credono che tutto questo rumore intorno al momento dei pasti, oscuri gli stimoli interni dei bambini finché arriva proprio un momento in cui non sono più in grado di riconoscerli e di ascoltarli. 

Controlla le cose giuste!

Non siete certamente dei cattivi genitori se solitamente controllare i vostri bambini o se lo avete fatto a tavola. Anzi, si tratta di un comportamenti piuttosto diffuso che nella nostra società rappresenta quasi la norma. Il problema è che questa strategia non funziona!
Possiamo influenzare e orientare i bambini in modo molto più efficace, controllando altre cose, quelle giuste!

A tavola abbiate fiducia e riservate il controllo alle cose giuste!

Non puoi controllare…
Ma puoi, invece…
– un grande appetito dando meno cibo– servire cibi che riempiono
– aiutare i bambini a sintonizzarsi con le loro sensazioni interne di fame e sazietà
– controllare tutti quei fattori che non sono strettamente legate al cibo
– uno scarso appetito forzando i bambini a mangiare o facendo loro delle pressioni affinché mangino qualcosa di più– esporre i bambini ad una ampia varietà di cibi, anche cucinandoli con loro
– insegnare tante cose su diversi cibi
– essere tu stesso un modello

Uno dei più grandi regali che puoi fare al tuo bambino è aiutarlo ad ascoltare le sensazioni di fame e sazietà per regolare il suo comportamento alimentare!

Sembra facile, ma nel mondo di oggi non lo è! Specialmente se hai un bambino che ha l’abitudine di mangiare molto oppure poco o ha una corporatura più grande o più piccola della media.

Ma questo è proprio uno dei passi essenziali per crescere un Mindful Eater!

 

1Farrow, C.V., E. Haycraft, and J.M. Blisset. “Teaching our children when to eat: how parental feedeng practice inform the developmente of emotional eating. A longitudinal experimental design.” American Journal of Clinical Nutrition 101, no. 5 (18 marzo 2015)

2Orrel-Valente, Joan K., Laura G. Hill, Witney A. Brechwald, Kenneth A. Dodge, Gregory S. Pettit, and John E. Bates. “Just three more bites: an observational analysis of parents’ socialization of children’s eating at mealtime.” Appetire, 48, no.1 (gennaio 2017)

3Loth, K.A., R.F. MacLehose, J.A. Fulkerson, S. Crow, and D. Neumark-Sztainer. “Food-related parenting practices and adolescent weight status: a population-based study.” Pediatrics, 131, no.5a (22 aprile 2013)

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